

Forse non tutti sanno che Stelvio, Gavia e Mortirolo si trovano in Alta Valtellina: queste mitiche salite sono entrate nella storia del ciclismo grazie al Giro d’Italia che fin dai primi anni 50 le ha fatte conoscere al grande pubblico. Coppi, Bartali, Koblet, Hinault, Gaul, Pantani fino ai giorni nostri con Basso, Nibali, Contador sono alcuni dei campioni che hanno legato la loro storia alle nostre salite.
Ma il nostro territorio non è solo salite mitiche alla portata di appassionati con allenamento da professionisti; altri itinerari e altre salite meno impegnative sono presenti, come per esempio il Sentiero Valtellina, una pista ciclabile di 150 chilometri che percorre il fondovalle valtellinese attraverso meleti e storici abitati.
Parla Alberto, titolare dell’Hotel Vedig e amante delle due ruote…
Di seguito ho voluto indicare i dati tecnici e la cartografia delle salite presenti sul nostro territorio, suggerire dei tour che si possono effettuare partendo da Santa Caterina; sono percorsi affascinanti che sapranno regalarvi attimi davvero indimenticabili, e se vuoi... sarà per me un piacere accompagnarti lungo queste strade e condividere con te l’immensa passione che è il CICLISMO.
http://www.bikemap.net/route/915306
...1953 il Campionissimo (Fausto Coppi) stacca Koblet lungo i tornanti dello Stelvio e si prende la maglia rosa che porterà fino a Milano...
Il Campionissimo è uno dei tanti campioni che hanno fatto la storia del Passo dello Stelvio, lungo i suoi tornanti si sono scritte pagine di gloria e di sofferenza che hanno avuto come protagonisti i grandi del ciclismo, pedalando su questa interminabile salita sembra di rivivere la magia di quelle epiche imprese, l’odore del sudore, le urla del pubblico, i clacson delle ammiraglie tutto sembra scorrere come un film nella mente mentre la fatica annebbia e intontisce, l’unica certezza è la cima che una volta raggiunta ci riappaga di tutti gli sforzi.
Difficoltà: tre ruote (impegnativo)
Distanza Hotel punto di partenza: 12 km
Lunghezza complessiva: 21.5 Km
Partenza: 1225 mt
Arrivo: 2758 mt
Pendenza media: 7,1 %
Pendenza massima: 9.5 %
5 Giugno 1988 “Eccomi in quella discesa, non mi frega più nulla della corsa ne di nient’altro. Me la faccio addosso, mi lamento, piagnucolo, invoco Dio di aiutarmi ma scenderei certamente a patti col Diavolo se si facesse vivo!” Andy Hampsten.
Queste sono le parole dal racconto di Andy Hampsten che durante quella memorabile tappa, corsa sotto una fitta nevicata, conquistò la maglia rosa e in seguito il Giro. Quel giorno il Gavia venne affrontato in condizioni proibitive ma proprio l’eroismo dei corridori nell’affrontare l’ascensione malgrado imperversasse una bufera di neve permise di scrivere un’altra pagina della storia del ciclismo.
Fatto da Santa Caterina il passo è una “passeggiata”, non và comunque preso sotto gamba, dopo il Ponte dell’Alpe le pendenze aumentano e la quota rende il fiato pesante e l’aria sottile, arrivati presso il rifugio Berni la strada spiana ma il costante vento la rende comunque impegnativa, conquistata la cima i più allenati possono scendere dal versante Bresciano e attaccare la salita dal versante più temibile.
Difficoltà: due ruote (medio)
Distanza Hotel punto di partenza: 0 Km
Lunghezza complessiva: 13.5 km
Partenza: 1734 mt
Arrivo: 2618
Pendenza media: 6,5 %
Pendenza massima: 11 %
43 minuti e 53 secondi Giro d’Italia 1994 è il tempo impiegato dal “Pirata” Marco Pantani per domare il Passo del Mortirolo...
non è una salita, è una lama che taglia le gambe ad ogni metro, a differenza del Gavia e dello Stelvio mostri sacri per la lunghezza e la quota che raggiungono, il Mortirolo è come un bambino dispettoso non appena ti distrai è pronto a prendersi gioco di te.
I “mostri sacri” ai tornanti spianano e ti permettono di riprendere fiato il Mortirolo no, la pendenza lungo i tornanti aumenta e il fiato si fà corto, il caldo può essere torrido, lungo i suoi 12 chilometri non c’è tregua, solo sul finale si fà più docile e permette di assaporare il gusto dell’impresa.
Difficoltà: cinque ruote (Horse categorie)
Distanza Hotel punto di partenza: 45 km
Lunghezza complessiva: 12,4 km
Partenza: 552 mt
Arrivo: 1855 mt
Pendenza media: 10,5 %
Pendenza massima: 18 %
Salita meno conosciuta teatro di un’arrivo di tappa del Giro d’Italia nel 2004 in quell’anno salì alla ribalta Damiano Cunego che vinse la corsa rosa.
La salita presenta le pendenze più impegnative nei primi chilometri, passato l’abitato diSan Pietro le pendenze si addolciscono anche se la strada continua a salire e i suoi 700 metri di dislivello ne sono la conferma.
Difficoltà: due ruote (medio)
Distanza Hotel punto di partenza: 12 km
Lunghezza complessiva: 9,8 km
Partenza: 1225 mt
Arrivo: 1938 mt
Pendenza media: 7,50 %
Pendenza massima: 12 %
Questa facile salita porta alle Torri di Fraele in località Valdidentro, le pendenze non impossibili e l’ambiente ne fanno un’ottimo banco prova per saggiare la condizione in previsione di ascese più impegnative (Gavia, Stelvio, Mortirolo).
Arrivati alla base delle Torri si può godre di un’ottimo panorama sulla Valdidentro e sulla conca bormina.
Difficoltà: due ruote (medio)
Distanza hotel punto di partenza: 12 km
Lunghezza complessiva: 13,5 km
Partenza: 1225
Arrivo: 1855 mt
Pendenza media: 6,10 %
Pendenza massima: 9,00 %